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Ogni storia è una storia d’amore

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Ogni storia è una storia d’amore

Titolo: Ogni storia è una storia d’amore

Autore: Alessandro d’Avenia

Editore: Mondadori

Pagine: 324

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Senza amore non conosciamo nessun viaggio di esplorazione del mondo, senza amore non giungiamo a conoscere né la morte né il modo di vincerla, cioè non diventiamo consapevoli di essere fatti di tempo limitato e di volerlo donare a qualcuno.Ogni storia è una storia d'amore

 

Trama 

Alessandro D’Avenia, in Ogni storia è una storia d’amore, fin da subito ci pone di fronte a uno dei più grandi dilemmi. Dilemma cui poeti, scrittori, romanzieri non hanno saputo dare risposta. L’amore salva?
Quasi impossibile dare una risposta, eppure continuiamo a porci questo quesito. Forse si tratta solo di aggrapparsi a una speranza, a una via d’uscita positiva, forse perché, anche se ci riteniamo le peggiori amanti del mondo, le meno sdolcinate e le più “corazzate”, siamo comunque delle inguaribili romantiche e sognatrici.
Ogni storia è una storia d’amore racconta, le vite di donne accomunate dalla medesima condizione, ovvero di essere state compagne di grandi artisti.

Tra le storie c’è quella di Fanny Brawn, amata da Keats più nei versi che nella realtà, o quella di Tess Gallagher, poetessa amata da Raymond Carver e che riuscì a portare la luce nei giorni della sua malattia. C’è la disperazione di Jeanne Modigliani, tormentata dalla figura di un uomo amato non come amante, ma come padre, Amedeo, e la discreta presenza di Alma Hitchcock. Per riunire tutte queste vite diverse in un unico filo, D’Avenia parte dal mito dell’egoismo opposto all’amore, quello di Orfeo ed Euridice,lui innamorato della propria arte più che della propria donna, lei disposta a farsi martire in nome dell’amore per il suo uomo.

 

Commento

Ebbene l’autore ha cercato di dare una risposta partendo dall’affermazione di due principi: tutte le cose sono storie d’amore e ogni donna è una storia d’amore. Solo le donne possono dire se l’amore salva oppure no, perché da potenziali madri sanno dare amore senza pretenderlo.

Alessandro d’Avenia in Ogni storia è una storia d’amore, come in ogni suo libro d’altronde, cattura sin dalle prime righe il lettore e lo catapulta in un viaggio alla scoperta del vero senso del verbo AMARE, inteso non come ricercare nell’altro le nostre caratteristiche o una garanzia, una sicurezza, ma come rischiare e accettare l’altro per le sue qualità che lo rendono unico e che ci fanno innamorare di lui. Nulla è certo e nulla è eterno e l’autore ce lo fa capire con la sua ampia conoscenza che spazia dal latino al greco, alla letteratura, alla musica, alla storia dell’arte e al cinema.

La ricerca della risposta alla domanda principe del testo parte infatti dalla storia di tutte le storie d’amore, quella di Orfeo ed Euridice. La loro storia secondo d’Avenia racchiude in sé tutti i momenti di una storia d’amore. E da questo mito inizia un’ascesa verso la riconquista di sentimenti semplici che probabilmente oggi si sono un po’ persi perché è più facile lasciarsi affascinare dal fuoco iniziale della passione e della novità che mantenere nel tempo un rapporto, imparando a crescere e cambiare insieme all’altra persona.

 

L’amore si accompagna sempre alla paura, perché non abbiamo mai il controllo dell’oggetto amato, seppur abbiamo cominciato a dipendere da lui per la conoscenza di noi stessi.Ogni storia è una storia d'amore

 

Personalmente sono stata rapita da questo Ogni storia è una storia d’amore. In ogni pagina trovavo pezzi di me. Più leggevo e più mi riconoscevo nelle parole di Alessandro d’Avenia, che per me è un maestro delle emozioni. Sa entrare nell’intimità del lettore, sa trascinare con le sue frasi semplici ma d’effetto, con le sue storie che insegnano tanto.

Io ho imparato molto dalle storie d’amore delle donne che incorniciano la storia di Orfeo ed Euridice. Ho imparato da Tess, moglie del poeta Raymond Carver, che gli amanti devono superare la vergogna. Che è importante amare una persona anche nei suoi difetti, come lei amava tutto del marito, anche i rumori che faceva quando mangiava. Da Sylvia Plath, poetessa del Novecento, ho imparato che l’ingrediente segreto per far durare una relazione è non darsi mai per scontati all’interno di una coppia, ma rinnovarsi sempre insieme. Ho imparato dalla storia di Zelda e di Scott Fitzgerald che all’inizio di una storia è tutto molto bello, molto passionale. Col tempo però bisogna imparare a non passare dall’amore al disamore.

E ancora ho imparato da Fanni, che ha cercato ed è riuscita a trovare il corpo del marito gettato nella fossa comune dopo essere stato ucciso nei campi di concentramento, che l’amore va oltre la morte. Ho imparato da Jeanne che a volte per amore dell’altro e per seguire l’altro bisogna essere disposti a fare qualche rinuncia, proprio come lei che per amore del marito Amedeo Modigliani rinunciò al suo talento di pittrice. Ma soprattutto ho imparato dalla storia di Orfeo ed Euridice che non è dominando l’oggetto del proprio amore che si vince la paura di vivere, ma sacrificandosi per lui, perché diventi soggetto amato e ri – generato, non oggetto capace di soddisfare il desiderio. (…) in amore o ci si sacrifica per l’altro o si finisce per sacrificare l’altro.

Il vero amore non è dipendenza, ma appartenenza, l’amore vero non è ricerca del completamento di sé ma messa a servizio della propria completezza: solo chi è qualcuno può donarsi a qualcuno.

 

L’amore comincia sempre come un dolore, perché è la scoperta di un’assenza, come detta il “mi manchi” universale del lessico amoroso. L’amore, presto o tardi, ci porta in un territorio nuovo, ci fa uscire da noi per farci sperimentare la vita vera. È l’unica vera trasgressione dell’uomo, l’unica vera rivoluzione. Baudelaire diceva ironicamente che il solo fastidio dell’amore è che si tratta di un crimine in cui non si può fare a meno di un complice. Per uccidere il proprio egoismo bisogna prima innamorarsiOgni storia è una storia d'amore

 

Orfeo alla fine della storia abbandona il suo canto, il suo talento, la sua lira perché ha imparato, e io con lui, che non ha più bisogno di nulla nella sua vita se non del suo amore .

In questo viaggio mi sono sentita guidata per mano da queste donne – maestre che hanno preso vita sulla pagina grazie all’autore che è riuscito a renderle vive e a darle un’anima. D’Avenia sa trasformare anche la quotidianità in poesia, sa farti apprezzare le cose più semplici della vita, quelle che si hanno acanto ma che spesso non si notano. E lo fa con molta leggerezza, senza mai annoiare il lettore, ma anzi invogliandolo sempre più a procede nella storia. Sa insegnare senza avere la pretesa di insegnare nulla, sa fornire al lettore gli strumenti per scrutare dentro di sé e per sentirsi attivo nella narrazione. La sensazione che rimane alla fine della lettura è quella di essere una persona diversa, che guarda alla propria vita con occhi nuovi.

Personalmente non posso che essere soddisfatta di questo testo; mi è sembrato di ritornare agli anni scolastici e universitari, ai primi approcci da adolescente con il latino e con la letteratura e ora che questa avventura è terminata so che comunque se avrò bisogno potrò contare su questo universo di donne.

 

Perché solo l’amore può arrivare dove anche la parola fallisce.Ogni storia è una storia d'amore

Voto libro:   

 

Conosciamo l’autore

Alessandro d’Avenia

Scrittore, insegnante e sceneggiatore.

Laureato nel 2000 alla sapienza di Roma in Letteratura Greca, consegue il dottorato di ricerca in Lettere Classiche.  Successivamente insegna Greco e Latino al Liceo. Il suo romanzo d’esordio è Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori, 2010). Dal libro viene tratto l’omonimo film prodotto da Rai Cinema, alla cui sceneggiatura partecipa in prima persona.  Nel 2011 viene pubblicato Cose che nessuno sa (Mondadori) e nel 2014 Ciò che inferno non è, sempre per Mondadori. Il 6 dicembre 2012 ha ricevuto il Premio Internazionale padre Pino Puglisi. Nel 2016 d’Avenia pubblica per la casa editrice Mondadori il suo primo saggio L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, edito anche in Francia da Gennaio 2018.

 

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