Thriller

Una famiglia quasi perfetta – Jane Shemilt

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Una famiglia quasi perfetta

Prezzo: EUR 4,16
Da: EUR 4,90

 

Titolo: Una famiglia quasi perfetta

Autore: Jane Shemilt

Editore: Newton Compton

Pagine: 320

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… è una di quelle brutte giornate in cui i pensieri scivolano lungo i ricordi, affilandoli come coltelli”.Una famiglia quasi perfetta

 

Trama

Una famiglia quasi perfetta è la storia di un padre, una madre, tre figli: Theo, Ed e Naomi. I genitori due medici prodigliosi con una stupenda casa, un ottimo stipendio, un cottage al mare, il cane in giardino. Serate passate ad aspettare la notte tra risate, chiacchiere e dolci ricordi con i figli che crescono una meraviglia. Una famiglia perfetta, o quasi.
Un giorno  Naomi esce di casa sbattendo la porta, senza salutare, diretta al teatro della scuola per una rappresentazione. Sua madre in cucina è assorta nei suoi pensieri, pensierosa sull’atteggiamento di Noemi. Si ripete che è l’adolescenza, tutte le ragazze arrivano al punto in cui decidono di chiudere i genitori fuori per puro istinto di ribellione, in fondo è un medico e conosce bene queste dinamiche. Sopisce i suoi timori con pensieri positivi. Ma non immagina che quella sera sarà l’ultima volta che vedrà sua figlia, non sa che dopo quella sera Naomi non varcherà più la soglia di casa, non sa che quella perfezione immacolata diventerà solo il riflesso distorto e macchiato di una realtà diversa, sconosciuta, terrificate.
In quel preciso istante sospeso nell’immobilità consapevole del tempo, Jenny capirà che il suo mondo non sarà più lo stesso. Prima e dopo. Uno squarcio nel muro portante della sua famiglia, attraverso il quale si infiltreranno oscurità e  dubbio, portandoli tutti al centro di un incubo.

 

A volte siamo convinti di conoscere i nostri figli, ma non sempre è così…Una famiglia quasi perfetta

 

Commento

Ho comprato Una famiglia quasi perfetta dopo aver sentito e letto molte acclamazioni. Veniva descritto come bestseller mondiale. Ho deciso così di leggerlo per assaporare il brivido e la suspense che caratterizzano un grande thriller.

Già dalle prime pagine il ritmo risulta abbastanza lento. Questo, secondo me, è dato dal fatto che si perde nella descrizione di dettagli di contorno, non rilevanti ai fini della narrazione. Questa lentezza determina lo scemare di quella suspense che si era potuta creare leggendo il romanzo. Un’altra cosa che, a mio parere, ha contribuito ad allentare il tutto è la suddivisione, all’interno dei vari capitoli, in prima e dopo, cioè in giorni prossimi alla scomparsa, e un anno dopo la scomparsa. Capisco che l’intento era quello di suscitare la curiosità nel lettore, ma quello che ho percepito io è stato un ulteriore rallentamento della narrazione, col risultato di perdere il filo del discorso e conseguente scomparsa di suspense e di quell’adrenalina che un “thriller” dà.

 

Le strade scorrevano fuori dal finestrino, piene di persone che non erano Naomi. Mentre le osservavo camminare lungo i marciapiedi, vive e libere, mi resi conto che non l’avevo appena persa; forse l’avevo persa molto prima che scomparisse e non sapevo più chi fosse..Una famiglia quasi perfetta

 

Devo ammettere però che dalla metà circa del libro, il ritmo diventa più incalzante. La lettura procede più velocemente. Anche il finale è inaspettato: costituisce un colpo di scena carino. Il problema è che in questa occasione, invece, non si lascia molto spazio all’epilogo. Mi spiego meglio. Ho avuto la sensazione che il finale e il colpo di scena siano stati buttati lì così velocemente da rischiare di perdere l’effetto shock.

Veniamo alla parola thriller, come preannunciato dalla copertina stessa del libro. Io credo che sia un po’ fuorviante. Fa credere di andare a leggere un ottimo thriller, ma io le caratteristiche di questo genere non le ho trovate scorrendo e leggendo il romanzo. Io per thriller mi immagino qualcosa che faccia venire i brividi, che generi paura. Cose del tutto assenti in questo libro.

Condivido molto l’aspetto psicologico però. Gliene devo dare atto. E’ un romanzo molto introspettivo, molto sentito. Per questo io l’avvicino ad un genere più drammatico. E’ ben scritta e rappresentata la dinamica del rapporto genitori-figli, le incomprensioni, i segnali di allarme non compresi, le verità nascoste.

 

Tutto ciò che ho sbagliato o frainteso si torva in un punto imprecisato nello spazio mutevole fra l’aspettarsi troppo e il non osservareUna famiglia quasi perfetta

 

Concludo dicendo che, se questo romanzo fosse stato presentato come un genere drammatico o psicologico, allora la mia valutazione sarebbe stata sicuramente più alta.

 

Voto libro:   

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