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La piccola Parigi – Alessandro Tonoli

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La piccola Parigi

 

Titolo: La piccola Parigi

Autore: Alessandro Tonioli

Editore: GWMAX

Pagine: 60

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Trama

Chiara è una bambina di Cabiate che, come tanti della sua età, trascorre il pomeriggio dopo la scuola a casa dei nonni aspettando il ritorno dei genitori da lavoro. Il nonno è molto severo e burbero; crede che solo con i rimproveri la nipote possa crescere e la chiama sempre Chiaraccia. Il rapporto tra i due cambia in seguito alla morte della nonna, che spinge il marito ad aprirsi con la nipotina raccontandole il mistero di Cabiate e del suo essere definita La piccola Parigi.

 

Commento

Avete presente le bambole matriosche, dove quella più grande contiene e protegge al suo interno la più piccola? Bene, se dovessi utilizzare un’immagine per definire La piccola Parigi sarebbe proprio questa. Si tratta di una sorta di racconto nel racconto. Si parte con la storia di Chiara e di suo nonno e ci si addentra poi, nel giro di poche pagine, in un’altra narrazione che ha per protagonista un’altra bambina senza nome. E’ la bambina vestita di rosso; una presenza che vaga per Cabiate, a cui tutti i suoi abitanti sono affezionati ma di cui non sanno nulla. D’altronde come scrive lo stesso autore

Le piccole città hanno un grande, grande vantaggio. Far sembrare grandi le piccole cose che vi accadono.

Alessandro Tonioli sa racchiudere in poche righe le emozioni e i sentimenti dei personaggi con leggerezza e delicatezza. Basti notare il modo in cui descrive il rapporto tra il nonno e la nonna, che vivono insieme da tanti anni e conservano luminosi i loro ricordi.

 

L’amore a quanto pare è una catena ben più lunga, articolata e difficile da spezzare di quanto si pensi.La piccola Parigi

 

La casa era tappezzata di tutti i viaggi che avevano fatto quando erano giovani. Ed ogni volta che Chiara chiedeva loro quando fosse stata scattata una foto piuttosto che un’altra, loro rispondevano sempre con un, “Non mi ricordo bene. Poco tempo fa comunque!” . Il succo di questa risposta era che, per loro il tempo, era come se non fosse passato mai. Erano troppo intenti a godersi ogni attimo della loro felicità presente per vederlo passare.

Quando il lettore attraversa le pagine de La piccola Parigi ha la sensazione di dover andare assolutamente avanti sia nello sviluppo della storia di Chiara sia nella leggenda di Cabiate. Chi è la bambina? Perché vuole costruire una piccola torre Eiffel a Cabiate e soprattutto perché sparisce all’improvviso? Tonioli non ci dà informazioni, ma lascia a noi lettori la libertà di scegliere a quale versione, raccontata dagli abitanti, credere.

E’ grazie alla misteriosa storia di Cabiate che nonno e nipote riescono a recuperare il loro rapporto prima del tempo. Chiara riuscirà a vedere finalmente un nonno diverso, anche se poi il destino le farà un brutto scherzo. Proprio lo stesso destino, però, la porterà con gli anni a incontrare la sua anima gemella che, come diceva il nonno, la si riconosce perché capisce i tuoi pensieri (la parte più intima di te) e ti porta ad esternali senza paura.

 

Il tempo distrugge l’uomo, l’uomo distrugge il resto. L’amore distrugge entrambi.La piccola Parigi

 

Neanche mettendoti una mano dentro la testa potresti arrivare così a fondo. E trovare qualcuno per cui valga la pena… per cui valga la pena di trovare, il modo, per metterlo a contatto con questa tua parte, per cui non esisterà mai un contatto, vuol dire aver trovato … tutto.

Di solito non sono una appassionata di racconti; preferisco i romanzi. Questa volta, però,  La piccola Parigi mi ha fatto cambiare idea: mi ha rapita dall’inizio. Ho avuto l’impressione di essere a Cabiate e ho immaginato di intravedere anche io la bambina vestita di rosso che gira per il paese diffondendo l’amore. E probabilmente gli unici due che, come diceva la bambina, saranno i più belli di Cabiate sono proprio il nonno e la nonna di Chiara, uniti anche dopo la morte.

Vi assicuro che una volta che inizierete a leggere questo racconto non riuscirete a rimandare il proseguo della lettura e la fluidità di scrittura, insieme alla brevità del testo, vi consentirà di fare de La piccola Parigi la compagnia giusta per rilassarsi a fine giornata.

 

Voto libro:   

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